Settore: Espositori alla fiera di Novara - Anno 2009

Espositore:
FERRARI BK
Settore Produttivo - Categoria Merceologica:
Pavimentazione per esterni
Dettagli:
Ragione Sociale: Ferrari Bk S.p.a.
Indirizzo: Via S.Caterina 7, 37023 Lugo di Grezzana (VR)
Telefono: 045/8801066
Fax: 045/88801633
Email: info@ferraribk.it
Sito: www.ferraribk.it
Presentazione - profilo:
Ferrari BK, azienda giovane e moderna, attenta all’evoluzione del mercato.
Ferrari Bk è partita da lontano. In oltre trent’anni di lavoro l’intraprendenza iniziale è diventata conoscenza ad alto livello; una competenza tale da portare l’azienda ad essere un riferimento nel settore.
L’idea di investire sull’evoluzione del prodotto si è dimostrata vincente: le innovazioni introdotte sono state tante e tali da influenzare tutto il mondo del massello. La qualità costante è la filosofia su cui Ferrari Bk ha costruito la sua espansione, e quella per cui arrivano apprezzamenti nazionali ed internazionali.
L’impiego di tecnologie d’avanguardia sempre più evolute ha migliorato il prodotto, ampliandone la molteplicità di modelli, colori e finiture, perfezionando le proprietà tecniche.
Ma senza snaturare ciò a cui Ferrari BK tiene molto: il cuore artigianale. Con lungimiranza, Ferrari BK ha intuito la grande potenzialità dei propri prodotti: per metterla a frutto, bisognava portare al massimo lo sviluppo tecnologico ed i valori dell’estetica.
É in questo modo che è cresciuta un’azienda che ha profondamente innovato il mondo del massello credendo nel futuro che per esso immaginava. É in questo modo che il mondo del massello è entrato in quel futuro.
Voci e materiali trattati dall'azienda:
Prodotti:
Masselli
I masselli autobloccanti Ferrari Bk rappresentano una soluzione totalmente rassicurante per gli aspetti pratici ed esaltante per quelli creativi, grazie all'incontro tra l'eleganza e le caratteristiche di alta resistenza dei suoi pavimenti.
Sistemi verticali
I muri a secco Ferrari Bk soddisfano ogni esigenza. Dalle grandi opere dove Rockwood mette in campo, insieme ad una eccellente estetica ed affidabilità, un’eccezionale economicità di posa, all'arredo esterno con le recinzioni Muretto.
Blocchi da muratura
Prodotti usando materie prime di altissima qualità e con le più moderne tecniche di costruzione, offrono la possibilità di soddisfare qualsiasi specifica tecnica a seconda del tipo di costruzione. Ogni linea blocchi è studiata per soddisfare delle precise esigenze: dai blocchi di argilla a quelli di cemento; dai blocchi slittati ai fonoisolanti.
Lastre
Le lastre Benacus offrono soluzioni in grado di creare un ambiente esteticamente impattante con più tanta funzionalità. Le lastre in ghiaino lavato Ferrari BK, permettono di pavimentare in modo elegante e duraturo terrazze e passaggi pedonali.
Cordoli
Robusti e prodotti per durare nel tempo, sono un indispensabile completamento ai masselli. Necessario il loro utilizzo nella realizzazione di marciapiedi, nell’ambito di opere di urbanizzazione
Altre voci trattate:
Soluzioni per la città, Traffic Calming, Masselli Blue City, Rocciablock, Masselli, Linea Classica, Linea Anticati, Linea Speciali, Linea drenanti, Cordoli e Componenti, Rockwood
Un po di informazioni sulle pavimentazioni:
Con pavimento si intende generalmente una superficie piana, poggiata o spesso incollata ad un sottofondo. La tipologia di pavimento dipende dai requisiti richiesti nella sua vita utile, come l'estetica, la resistenza ai carichi, all'abrasione. I principali tipi sono:
pavimento industriale:
Il pavimento industriale ha in genere requisiti molto specifici e particolari, strettamente correlati con la produzione di beni e lo svolgimento di precise attività lavorative.
In genere si richiedono alta durabilità, resistenze a stati tensionali e deformativi provocati dal passaggio di grossi carichi concentrati e/o distribuiti, poca attenzione all'estetica, costo contenuto.
L'impiego di macchinari ad alta precisione potrebbe anche richiedere la pressoché perfetta planarità della pavimentazione. L'impiego di macchine operatrici e muletti potrebbe richiedere alta resistenza all'abrasione, a fatica, ai carichi. L'impiego di sostanze aggressive potrebbe richiedere resistenza fisico-chimica a deterioramento ed invecchiamento.
Le soluzioni ottimali vanno individuate caso per caso, dopo un'accurata progettazione, prevenendo a monte della progettazione i requisiti necessari e quelli accessori e confrontando le scelte con i costi e benefici.
Il materiale più usato per le pavimentazioni industriali è probabilmente il calcestruzzo armato additivato di quarzo e ben lisciato, mediante macchine apposite. Il sottofondo è solitamente costituito da una platea in calcestruzzo armato ordinario.
pavimento commerciale:
Il pavimento commerciale è spesso una superficie di camminamento molto ampia che deve garantire resistenza ad usura e buona conservazione nel corso del tempo.
Sono utilizzati in negozi, supermercati, centri espositivi, centri commerciali e possono essere di varie tipologie:
pavimenti in piastrelle di ceramica
pavimenti galleggianti
pavimenti in linoleum
pavimenti in marmo
pavimenti in granito
pavimenti in legno
pavimento residenziale:
Il pavimento residenziale è una particolare finitura delle superfici calpestabili adibite alla civile abitazione.
I requisiti dei materiali impiegati devono possedere adeguata resistenza all'usura, adeguati canoni estetici, modularità e facilità di sostituzione in caso di piccoli danneggiamenti.
Un'eccezione è costituita dal parquet o palchetto in legno, che non possiede rilevante resistenza ad usura meccanica, ma possiede ottime caratteristiche di isolamento termico e spesso notevole bellezza. Chi sceglie il legno deve però rassegnarsi alla futura comparsa di graffi e talvolta rigonfiamenti dovuti ad umidità e spesso da gradienti termici.
Per garantire un adeguato adattamento agli assestamenti strutturali, che inevitabilmente condizionano la vita dell'edificio, le finiture sono posate con opportuni giunti, che svolgono il compito di ammortizzatori laterali, fra un elemento e l'altro.
Le piastrelle o le lastre di pavimentazione vengono incollate ad uno strato di sottofondo, chiamato massetto, costituito da cemento e sabbia, che deve essere il più possibile piano, per evitare che le piastrelle, in seguito ai normali carichi di esercizio siano soggette a sollecitazioni mal sopportate da materiali fragili come la ceramica, che rischia di fessurarsi, richiedendo fastidiose riparazioni.
Sostituire una piastrella non è un'operazione particolarmente complessa, ma richiede tempo e possibilmente la mano di un operatore esperto nel settore.
La piastrella rovinata dev'essere rotta, ma evitando di rovinare anche le piastrelle vicine, con conseguenti maggiori spese di tempo e denaro. Da non sottovalutare il fatto che non è facile trovare lo stesso tipo di piastrella, con stesso colore e tono, per cui molti utenti prudenzialmente si cautelano tenendo da parte delle scorte di materiale, da usare in caso di riparazioni.
Il pavimento può essere di varie tipologie:
piastrelle in ceramica usati per i rivestimenti di tutto l'alloggio, o almeno per zona cucina e zona bagno
piastrelle in gres porcellanato per ingressi e soggiorni
lastre di marmo per ingressi e soggiorni
lastre di granito per scalinate e parti comuni condominiali
mosaici molto usati in rivestimenti di dettaglio per cucine e bagni
palchetti in legno, molto usati per camere da letto.
pavimenti in cotto
pavimento stradale:
Il pavimento stradale è la parte più superficiale della strada.
Introduzione:
Il pavimento stradale è costituito da una miscela di aggregati e di leganti. Se il legante è il bitume, si parla di conglomerato bituminoso.
Il pavimento stradale deve resistere a grossi carichi concentrati (i veicoli che vi transitano quotidianamente), all'usura, al degrado da parte di agenti fisico-chimici, alle dilatazioni termiche e deve nel contempo consentire un'ottimale aderenza dei pneumatici.
Pertanto il pavimento stradale è ricorrentemente sottoposto ad attività di manutenzione: il caso più frequente è quella della sostituzione dello strato di asfalto, una volta che è andato logorandosi; ma esiste anche il problema del gelo, della neve (nelle zone fredde o di alta montagna, ad esempio), evento che, pericoloso in quanto causa di perdita di aderenza delle ruote sulla strada, viene affrontato per mezzo di spazzatrici o tramite il metodo preventivo dello spargimento di sale.
Tipi di pavimentazione:
Le pavimentazioni stradali hanno diversi nomi e caratteristiche a seconda del tipo di materiale utilizzato:
Asfaltata
Asfaltatura di una viaLa superficie d'usura (detta anche tappeto di usura) è costituita da uno strato di conglomerato bituminoso a granulometria fine stabilita in base alle stime di degrado del manto e alla frequenza degli interventi di rifacimento dello stesso.
Gli strati su cui una pavimentazione stradale trasmette i carichi sono via via meno pregiati, sia per questioni economiche, sia per facilitare una redistribuzione dei carichi ottimale sul terreno e limitare i cedimenti differenziali.
Lo strato sottostante al manto di usura si chiama binder, mentre quello immediatamente sotto prende il nome di base.
Basolato lavico
Una vecchia tecnica di pavimentazione della strada con l'utilizzo di lastre laviche (i basoli). Non confondere tale tecnica con quella più antica adottata dai romani (il basolato)
Bianca
La superficie d'usura è costituita da uno strato di breccia rossa e da un legante piu debole rispetto al bitume.
Questo genere di pavimentazione garantisce il transito anche in presenza di strade a pendenza elevata oppure coperte da uno spesso strato di neve; inoltre, per via della sua struttura molto drenante, scongiura o quasi la formazione di ghiaccio.
Di terra
Le "strade di terra", definite "strade sterrate", sono le piu economiche a realizzarsi ma perdono facilmente la loro consistenza soprattutto in presenza di piogge abbondanti, risultando facile impantanarsi agli autoveicoli che vi transitano.
Sono per lo più presenti in zone fuori città (per questo motivo vengono anche chiamate comunemente "strade di campagna"), all'interno di campi coltivati, zone boscate o deserte.
La scelta di questo tipologia di manto stradale è dovuta principalmente allo scarso flusso di autoveicoli che le percorrono quotidianamente.
Pavè
Realizzazione di una pavimentazione in pavé.Una vecchia tecnica di pavimentazione della strada con l'utilizzo d'uno strato in pietra di piccole dimensioni.
Sanpietrini
Una vecchia tecnica di pavimentazione della strada con l'utilizzo d'uno strato di blocchetti di porfido chiamati sanpietrini
Selciato
Termine generico con cui si indica una superficie esterna pavimentata in pietra a lastre o blocchi.
Macadam
Tipo di pavimentazione stradale costituita da pietrisco e materiale collante compresso.
A seconda della collocazione, interna o esterna a edifici:
pavimentazione interna:
Le pavimentazioni interne possono essere classificate in:
Pavimenti realizzati con semilavorati (piastrelle, lastre posate in opera secondo diverse geometrie)
Pavimenti realizzati con semilavorati resilienti (vinilici, gomma, linoleum, moquette etc.)
Pavimenti realizzati con tecniche tradizionali (alla veneziana, alla genovese, ...)
Pavimenti gettati in opera (stesura e finitura di uno strato continuo di cemento o apposite resine)
pavimentazione esterna:
La pavimentazione esterna è la posa di un pavimento in ambiente esterno agli edifici.
Le caratteristiche principali che devono avere le pavimentazioni esterne sono un'elevata resistenza alle azioni meccaniche provocate dallo scorrimento di autoveicoli e quindi di mezzi pesanti, un'adeguata antiscivolosità, soprattutto in caso di superficie bagnata, o in caso di ghiaccio, questo specialmente nel caso del passaggio di pedoni e quindi nelle aree pubbliche, ma anche in aree trafficate da autoveicoli.
Quindi la resistenza all'usura e il coefficiente d'attrito sono i più importanti attributi che devono avere. In caso di situazioni climatiche non favorevoli si deve garantire la durabilità della pavimentazione.
Oltre a questo ci deve essere una facilità di manutenzione, soprattutto nel caso di centri urbani, dove solitamente troviamo un frequente ripristino dell'aspetto superficiale, ma soprattutto possono avvenire di frequente immissione di cartelli segnaletici.
Queste pavimentazioni sono formate da uno strato superficiale che può essere realizzato con vari materiali come lastre di materiali lapidei o piastrelle di ceramica, masselli di calcestruzzo, piastrelle e lastre piane di calcestruzzo, e da un supporto le cui caratteristiche variano a seconda della natura del terreno, dal tipo di pavimentazione e dai carichi previsti.
Porfido
I porfidi attualmente impiegati in edilizia per pavimentazioni, rivestimenti e pareti ventilate sono rocce vulcaniche effusive: ingnimbriti riolitiche e riodacitiche, ampiamente diffuse sulla crosta terrestre.
Il porfido, petrograficamente, è formato da una pasta vetrosa o microcristallina di fondo, che ne costituisce più del 65%, nella quale sono immersi piccoli cristalli (pezzatura 2/4 mm) in percentuale variabile tra il 30/35%. I cristalli più abbondanti sono quelli di quarzo, tanto che alla roccia viene attribuita anche la denominazione di "porfido quarzifero". Notevolmente inferiore è la presenza dei feldspati, esigua è quella delle miche.
Cubetti
I cubetti sono sicuramente il tipo di pavimentazione in porfido più utilizzato in particolare per pavimentazioni ad uso pedonale, per strade e per ricreare le pavimentazioni dei centri storici. Essi uniscono un elevato contenuto estetico e tecnologico e sono adattabili ad ogni tipo di ambiente e temperatura.
I cubetti di porfido da pavimentazione sono di forma cubica irregolare, ottenuta per spaccatura meccanica. I cubetti si presentano con una superficie superiore a piano naturale di cava e si trovano in pezzature a seconda delle esigenze di carattere statico ed estetico.
Questi sono degli elementi che vengono usati, per la maggior parte delle volte, per le comuni pavimentazioni esterne che troviamo in giro. Tali elementi presentano un'ottima resistenza all'usura, un buon coefficiente d’attrito e sono adattabili in base alle diverse situazioni di arredo urbano.
Messa in posa dei cubetti di porfido
I cubetti vengono posati su uno strato di sabbia che varia dai 4 cm ai 6 cm ed in seguito vengono costipati con acqua ed una macchina apposta che li batte e li rende molto più fissi al terreno.
Per concludere la posa del porfido vengono sigillati i giunti solitamente con della boiacca cementizia, che serve per tenere più uniti i cubetti e per evitare la fuoriuscita della sabbia sottostante.
Esistono molte geometrie di posa per il porfido, ma la più usata e la più adatta per la costruzione di strade di transito è quella degli archi contrastanti. Tali archi ci permettono di assorbire meglio le sollecitazioni e le spinte derivanti da grossi carichi e dai mezzi che gli passano sopra.
Lastrame
Il lastrame viene ottenuto direttamente in cava già alla fine delle operazioni di cernita del porfido lastrificato abbattuto. È costituito da lastre di forma poligonale più o meno irregolari con i bordi a spacco irregolare e con la superficie in vista a piano naturale di cava.
Il lastrame è distinto in vari tipi in base alle dimensioni e allo spessore che varia da 2 a 7 cm. È utilizzato principalmente per la formazione di pavimentazioni esterne (marciapiedi, cortili, viali, giardini, ecc.) e talvolta anche per rivestimenti (muri stradali, edifici, terrazze, ecc.)
Piastrelle
Le piastrelle hanno resistenza, notevole effetto estetico e una resistenza agli sbalzi climatici. Ci sono tre tipi principali di piastrelle di porfido:
Piastrelle a spacco o tranciate: vengono squadrate mediante compressione e quindi sono abbastanza irregolari. La superficie è a piano naturale di cava. Esse possono avere spessori vari;
Piastrelle a coste segate: sono prodotte dalla rifilatura delle lastre grezze da sega. La superficie è quella naturale di cava e le coste sono segate. Esse possono avere spessori vari;
Piastrelle fiammate: sono sottoposte a spacco termico (fiammatura) ed hanno un piano artificiale. Le coste sono fresate con lati paralleli ed angoli retti. Lo spessore è uniforme (cm 2, 3, 4). 22
Binderi
I binderi sono a forma di parallelepipedo, si integrano con pavimentazioni di porfido o altro materiale, come elementi di contenimento della pavimentazione e a creare bordi di marciapiede. La faccia superiore a piano naturale è ben squadrata con lati paralleli e le coste sono a spacco; hanno una dimensione tendenzialmente standard che va da 10 a 15 cm, uno spessore che varia da 8 a 12 cm ed una lunghezza variabile (a correre) di 10-30 cm. Possono essere posati rispettando, ad opera finita, lo stesso piano della pavimentazione da realizzarsi oppure rialzati di 1-2 cm rispetto alla quota finale del pavimento. Essi servono a delimitare e contenere piazze, viali, marciapiedi, giardini, ecc. Una sorta di "ricamo" da utilizzare per disegnare aiuole o pavimentazioni particolarmente decorative. Smolleri
Gli smolleri vengono impiegati su terreni in notevole pendenza dove si necessita una forte aderenza. La superficie è ruvida e la realizzazione appare rustica. Essi sono ottenuti tramite tranciatura e la testa è rifinita a mano. Presentano due facce laterali a piano naturale di cava Cordoli
I cordoli in porfido o altri materiali lapidei, hanno forma di parallelepipedo. solitamente hanno le facce a vista piano cava (naturale) e la testa a spacco o, in alternativa, lavorazioni sui lati e sulla testa.
Hanno spessori che vanno solitamente da 4 a 25 cm per un'altezza non inferiore a 20-25 cm. Possono avere diverse funzioni, non esclusivamente estetiche. Vengono impiegati per contenere la pavimentazione, per creare alzate di scalinate o alzate di marciapiedi.
Masselli di calcestruzzo (autobloccanti)
I masselli di calcestruzzo hanno una forma solitamente rettangolare e regolare. Essi presentano una buona resistenza agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni meccaniche. Solitamente vengono utilizzati sia dove non sono presenti carichi definibili leggeri (piste ciclabili, marciapiedi ecc.), sia dove i carichi sono abbastanza elevati (parcheggi ecc...).
Grazie alla sua discontinuità tra un elemento e l'altro è molto semplice fare dei rappezzi o delle manutenzioni senza che si notino; inoltre tali discontinuità ci permettono di avere un ottimo drenaggio nel terreno sottostante. Prima della posa dei masselli viene creato un adeguato sottofondo pressato (solo nel caso di assenza) e viene fatta una cordonata che ha il compito di contenere il ghiaino (5 cm circa) per evitare lo spostamento dei masselli.
Quindi si procede con la posa, solitamente a mano, dei nostri elementi autobloccanti e con l'utilizzo di macchine vibro-compattatrici vengono costipati e fissati i nostri masselli: uno dei vantaggi di questi elementi è quello che possiamo fare svariate forme geometriche di vari colori a seconda delle esigenze e delle necessità.
Autobloccanti anticati
L'autobloccante anticato pur mantenendo le stesse caratteristiche tecniche di quello standard, presenta una serie di irregolarita' e smussature che gli conferiscono un aspetto "vissuto". Questo particolare "effetto antico", viene ottenuto mediante un processo di post-lavorazione che non intacca ne deteriora le proprieta' dell'autobloccante.
Proprio per questo motivo molti produttori, sono soliti realizzare dello stesso modello di autobloccante, una versione standard e una anticata. A causa della mancanza di "spigoli vivi", una piu' o meno marcata irregolarita' nel profilo e una discreta modularita' compositiva, gli autobloccanti anticati, vengono spesso impiegati come alternativa economica alla pietra nella pavimentazione di parcheggi e zone pedonali anche in contesti di pregio.
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